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Allora eccomi qui:
premetto intanto che il primo parto l'ho avuto a 37 anni e il secondo a 39 suonati (e giàquesti sono dati rilevanti, riguardo l'elesticitàdei tessuti).
Come spiegavo di làl'importante è il motivo che ha causato il primo cesareo: per me era dipeso dal fatto che la bambina, fino alla 40esima settimana era trasversa. Se ci sono stati altri problemi il discorso cambia.
Io sono rimasta incinta che Caterina (la prima figlia) aveva 17 mesi, ma il mio ginecologo, favorevole ad una gravidanza vicina all'altra anche dopo un cesareo e favorevole ad un parto naturale dopo un cesareo (ci tengo a ribadirlo) giàquando Cate aveva 6/7 mesi mi aveva detto (dopo un controllo) che potevo rimettermi a "caccia".
Io desideravo tantissimo avere un parto naturale, la prima volta ci ero rimasta malissimo, e tra l'altro il post partum è stato terribile, doloroso da morire e con un sacco di problemi (ma questo è irrilevante).
Anche durante la seconda gravidanza il bambino continuava a girarsi e rigirarsi, finché finalmente si è messo in posizione.
Allora il mio gine mi ha spiegato chiaramente: per fare un parto naturale dopo un cesareo non si può usare l'ossitocina per aumentare le contrazioni, per cui o arrivano da sole, belle e forti, oppure si dovràfare un cesareo d'urgenza. Dipende poi anche dagli ospedali come sono attrezzati: il mio non era attrezzato, nel senso che non gradivano fare i cesarei d'urgenza (considerate però che in una grande maggioranza di casi -vedi ALEX- capita che un parto che inzia in modo naturale finisce col cesareo, che è di per sè, a quel punto, d'urgenza) per cui tutti gli ospedali devono essere attrezzati.
Inoltre il mio gine mi ha fatto capire che non si trattava di una passeggiata, che sarebbe stata una guerra fatta di tante battaglie dopo le quali si arriva estenuate e si deve continuare la combattere per vincere, ma io ero bella carica.
Le contrazioni mi sono arrivate un venerdì pomeriggio, abbastanza fortine. Ho telefonato al mio gine e mi ha detto: non andare in ospedale (come vi dicevo qui a Pescara il primario è contrario ad un naturale dopo un pregresso cesareo, per cui se le contrazioni non sono giàda parto, ti fanno subito un cesareo) per cui dicevo il gine mi ha detto: vai in ospedale (io abito vicino) solo quando le contrazioni sono forti e cadenzate, con interruzione di 10 minuti, per almeno un'ora.
Io le avevo le contrazioni, ma molto irregolari, alcune anche molto forti, ma non così regolari, iniziavano forti per 15/20 minuti poi si bloccavano........ non vi sto a tediare con le descrizioni dettagliate, è andata così per tutta la notte di venerdì, per tutta la gionata di sabato, per tutta la notte tra sabato e domenica, per tutta la giornata di domenica e per la notte seguente!!!!!! (il tutto senza chiudere mai occhio perchè se mi sdraiavo quando arrivava la contrazione non riuscivo più a controllarla con la respirazione -importantissima per il travaglio e per il parto!) il lunedì mattina telefono al mio gine che era in osped. e mi dice di passare, gli dico che se non siamo vicini non ce la faccio a continuare così (considerando anche che avevao una bambina di due anni in casa) ma mi visita e mi dice che ho una dilatazione di 6 cm, che il collo dell'utero si è assottigliato notevolmente e che secondo lui non arrivavo al giorno dopo. Un'altra notte non l'avrei retta..... ma così ho accettato. Torno a casa e continuo a lottare.
Alle 17 finalmente per un'ora di seguito le contrazioni sono fortissime e cadenzate ogni 10 min poi anche ogni 5..... corro all'ospedale
Monitoraggio e tutto il resto, le contrazini continuano ma la dilatazione non è ancora sufficiente, alle 21 circa mi rompono le acque che ahimé sono giallo/verdine, paura, ma non mi dicono niente, le contrazioni continuano fortissime.... sempre più vicine finché finalmente sento il primo stimolo a defecare (le famose spinte) ma so che non devo spingere allora avviso l'ostetrica che mi visita e mi deve effettuare una manovra per l'apertura manuale del collo dell'utero, e lì non sono riuscita a non urlare, è stato davvero doloroso, saràpure che non me lo aspettavo. Comunque mi ha permesso di correre in sala parto, dove ancora il piccolino faticava ad uscire nonostante le mmi fortissime spinte (che mmi hanno causato le emorroidi) per cui taglio con forbici, e finalmente il piccino è uscito alle 22.40. Ha avuto difficoltàrespiratorie, forse ha anche ingerito un po' di liquido, ma poi tutto ok.
Vi ho raccontato tutto il parto proprio per testimoniarvi che nemmeno con un travaglio così l'utero ricucito mi si è rotto. Dipende sicuramente dai tessuti, ma io avevo anche 39 anni ed era il primo parto! ecco perché ci ho messo tanto tempo!
Spero di avere soddisfatto le vostre esigenze, altrimenti chiedetemi pure dell'altro.
Ah, un'altra cosa forse rilevante: il bambino non era enorme, pesava 3 kg
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