La gelosia non è una colpa da punire, né un difetto da correggere: anche se il bambino la manifesta in modo molto infantile, spesso paradossale, è una ferita che brucia e lo fa soffrire, con una intensità simile a quella di un adulto.
E’ importante essere consapevoli ed accettare la gelosia del bambino poiché in questo modo si favoriranno l’espressione e la manifestazione delle sue emozioni negative.
Ormai pediatri e psicologi sono concordi su alcune linee di condotta da tenere che possono aiutare il bambino ad esprimere una sana gelosia e il genitore a contenerla...non c i sono regole valide per tutti, ma queste linee generali è sempre bene tenerle presenti, possono cmq aiutare:
Durante la gravidanza
Non annunciategli troppo presto il nuovo arrivo: lui non sa immaginare il lungo periodo dell’attesa e la gravidanza diventerà più “comprensibile†solo quando sarà più evidente.
Coinvolgetelo negli avvenimenti della gravidanza: se vi fate accompagnare a qualche visita di controllo, l’ostetrica potrà fargli sentire il battito cardiaco del fratellino. A casa fatelo mettere vicino al pancione, fategli sentire i movimenti del bambino e chiedetegli di parlargli: stabilirà così i primi contatti con il fratellino.
Se è abbastanza grande lasciatelo partecipare alle discussioni sulla scelta del nome.
Preparate il primogenito al nuovo arrivo dicendogli che il fratellino si trova nella pancia della mamma, dove crescerà per diventare grande, pronto poi a uscir fuori quando sarà ben formato e che più avanti diventerà un ottimo compagno di giochi.
Se avete la possibilità , frequentate amici o parenti che hanno appena avuto un bambino, affinché il vostro possa vedere un neonato e capire come sarà il fratellino.
Fatevi aiutare ad arredare la camera del futuro fratellino, in modo che il bambino capisca che ci saranno degli spostamenti, delle novitÃ
Cercate di non far coincidere l'inserimento alla scuola materna o al nido con la nascita del secondo figlio.
Gratificatelo per i suoi comportamenti da grande, ditegli: "sono proprio contenta che sai mangiare da solo, senza capricci, che sai vestirti, che giochi per tuo conto".
Non pretendete che faccia progressi nel periodo precedente il parto. Lasciate prima che si abitui alla nuova situazione: questa è già una conquista!
Spiegategli che la mamma dovrà andare in ospedale per far nascere il fratellino e rimarrà via da casa qualche giorno; tranquillizzatelo del fatto che il papà o i nonni saranno invece con lui e rimarranno a casa sua oppure sarà lui ad andare da loro.
Comperate un libro adatto alla sua età che illustri come cresce il fratellino nella pancia di mamma.
Sfogliate con lui l'album di famiglia e fategli vedere le fotografie di quando anche lui era piccolo, di pochi giorni.
All'ospedale
E’ molto importante per il bambino, specie se ancora piccolo, venire all’ospedale, in modo tale da avere un’idea del posto in cui siete, anche se poi non vuole più andarsene o se si stufa dopo un quarto d’ora. Un modo per evitare strazianti saluti potrebbe essere quello di preparargli delle piccole sorprese da aprire mentre torna a casa in macchina.
Chiamatelo anche tutti i giorni al telefono, in modo che capisca che gli volete bene.
Se la mamma dovesse restare in ospedale per tanti giorni (per esempio a causa del taglio cesareo o per un ricovero in patologia neonatale del neonato), il papà dovrà distrarlo trovando momenti di sicuro divertimento (portarlo dall'amico del cuore o farlo venire a casa a giocare, condurlo al cinema, giocare con lui in modo esclusivo).
Il ritorno a casa
Portategli, appena tornate dall'ospedale, un regalino da parte della nuova sorellina o fratellino.
Cercate appena possibile di dedicarvi al bimbo più grande, approfittando dei momenti in cui il neonato dorme o affidandolo temporaneamente alle cure di qualche familiare
Chiedete alle persone in visita di dare attenzioni anche al fratello maggiore.
Fategli aprire i regali destinati al nuovo nato: questo lo renderà partecipe ai festeggiamenti e si sentirà importante.
Nei primi mesi
Concedete al bambino più attenzioni e più coccole del solito. Fatelo sentire importante; giocate con lui, uscite in sua compagnia, affidando temporaneamente il neonato al papà o ai nonni, ad amici, ad una baby-sitter.
Fategli prendere confidenza con il neonato: lasciateglielo toccare, potete anche farglielo prendere in braccio, solo però in vostra presenza, sotto il vostro controllo.
Cercate la sua collaborazione affidandogli delle mansioni da aiutante: per esempio, al momento del bagnetto, fatevi aiutare mandandolo a prendere il pannolino pulito, l'asciugamano, le salviettine usa e getta, il ciuccio.
Invitatelo a giocare alla mamma che accudisce il fratellino: dategli un bambolotto e ditegli di imitarvi nel dare il biberon o nel fare il bagnetto.
Ditegli che il fratellino piccolo gli vuole bene: "guarda come è contento quando giochi con lui!", "ride appena ti vede!"
Cercate di coinvolgerlo anche quando allattate o vi dedicate al piccolo, raccontandogli una storia o parlandogli della sua giornata e dei suoi giochi.
Accettate per normali alcuni comportamenti regressivi, come bagnare nuovamente il letto, balbettare, diventare timido, introverso: sono in genere transitori, destinati a sparire nel tempo. Non fate osservazioni o critiche
Intervenite immediatamente davanti a comportamenti francamente aggressivi. Ditegli: "non si fa del male ai piccoli"; "la mamma è molto scontenta per quello che hai tentato di fare". Mettetelo eventualmente in castigo per pochi minuti, ma non usate le maniere forti: potrebbe imparare ad usare lo stesso sistema nei confronti del fratellino. Nei primi mesi evitate di lasciarlo solo col fratellino.
Se il bambino è abbastanza grande, invitatelo a esternare quello che pensa nei confronti del piccolo: esprimere le proprie frustrazioni risulta senz'altro un esercizio utile per allentare la tensione. Se è teso cercate di coccolarlo.
Se non sa ancora parlar bene, utilizzate bambole o peluche per fargli esprimere la rabbia, ma anche la tenerezza: "questa bambola piange, coccoliamola un po'".
Non è che seguendo alla lettere queste "regole" i nostri primogeniti diventeranno dei campioni di "generosità " nei confronti del nuovo arrivato, ma sicuramente possono aiutare per costruire rapporti più distesi
