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Come combattere la nausea
La maggior parte delle donne, rivelano le ricerche, soffre di nausea nei primi tre mesi di gravidanza. In alcuni casi, poi, la nausea è addirittura il primo segnale della gestazione, destinato ad anticipare il salto mestruale. La causa è da ricercarsi prevalentemente nelle variazioni ormonali che intervengono durante l'attesa e nella transitoria reazione psicologica della donna ai mutamenti che la maternitàimpone. A ciò si aggiungono poi una serie di fattori tra cui l'eccessiva produzione di estrogeni, l'allergia a sostanze generate dall'embrione e una carenza di vitamina B6 nell'organismo della donna. Un malessere "naturale" dunque, che non nuoce in alcun modo al feto e che con soluzioni "naturali" può essere alleviato.
Mangiare poco e spesso è, ad esempio, il primo antidoto per combattere in modo semplice e naturale la nausea. Il disturbo si avverte prevalentemente quando lo stomaco è vuoto e, frazionare l'alimentazione in tanti piccoli pasti, può rivelarsi utile a sconfiggerla. Se la nausea compare al mattino è consigliabile mangiare qualcosa a letto prima di alzarsi per assorbire al massimo le secrezioni dei succhi gastrici: nocciole, crackers o biscotti con marmellata o miele andranno benissimo. E' importante poi, durante i pasti mangiare lentamente e masticare bene i cibi, privilegiando nella scelta l'assunzione di carboidrati e di alimenti ricchi di vitamina B6 come carote, banane, crusca, riso o tonno. Se alla nausea è associato il vomito è indispensabile reintegrare i liquidi persi bevendo molto. Acqua preferibilmente, ma se questa amplifica il malessere, potete ricorrere ai succhi di frutta e al latte. Anche le bevande gassate possono favorire il lavoro dell'intestino ed aumentare quindi gli zuccheri nel sangue, ma sono tuttavia sconsigliate quelle ad alto contenuto di caffeina. Banditi invece i cibi fritti, piccanti e speziati che possono acutizzare i sintomi. Meglio ricorrere ad aromi leggeri e naturali. L'odore della menta, ad esempio, possiede delle proprietàcalmanti per i disturbi dello stomaco. Avere sempre a disposizione un pacchetto di mentine potràservire, all'occorrenza, a tenere sotto controllo il fastidio. Anche lo zenzero è un valido alleato delle mamme in attesa. Lo si può trovare contenuto in alcune tipologie di biscotti e di tè, oppure si può consumare fresco, in un infuso. Potete anche munirvi di una bottiglietta di olio essenziale allo zenzero e versarne qualche goccia nel fazzoletto, da annusare in caso di bisogno.
Da tenere rigorosamente lontani dal naso, invece, profumi e odori intensi: aumentano la sensazione di nausea e mantengono a lungo il ricordo della sgradevole percezione olfattiva. Per la stessa ragione pregate il vostro partner di non utilizzare profumi e, naturalmente, di non fumare. Importante poi dedicare molto tempo al riposo per evitare che la stanchezza possa aggravare la sensazione di malessere. L'uso di integratori e farmaci antinausea richiede invece un preventivo controllo e assenso medico: il "fai da te" mal si concilia con il benessere di mamma e bambino. Tanto più quando le cause di un disturbo possono essere riconducibili a fattori strettamente emotivi. Non di rado, infatti, la nausea è il sintomo esteriore di un malessere psicologico, dovuto alla paura inconscia della gravidanza, allo sconcertante disagio di fronte all'incognita del parto, o soltanto alla comprensibile consapevolezza di una vita che cambia in modo radicale.
Il rimedio in questi casi è soltanto nel tempo e, naturalmente, nella vostra capacitàdi sapervi dare tempo. Per prendere coscienza dei vostri timori, delle vostre ansie, delle vostre debolezze. Per imparare a condividere i vostri pensieri con coloro che possono aiutarvi. Per trovare la forza di superare con serenitàil piccolo disagio di oggi viaggiando con il pensiero alla grande gioia di domani.
(testo tratto dalla newsletter CHICCO)
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